1 Giugno Giu 2015 2149 4 years ago

La San Vincenzo nutre il pianeta in Cascina Triulza

La San Vincenzo de' Paoli presenta i propri progetti di aiuto alle persone in difficoltà

QR Code

La Federazione Nazionale Società di San Vincenzo de’ Paoli ha inaugurato oggi uno spazio espositivo in Cascina Triulza, il Padiglione della Società Civile in Expo 2015, dove sarà presente fino al 7 giugno. L’esposizione è un’occasione per illustrare le attività che l'organizzazione svolge in Italia e nel mondo, attraverso l’impegno dei propri soci (in Italia circa 13.000) e volontari.

L'organizzazione, formata da di laici cattolici, è attiva a livello internazionale in 148 paesi e aiuta oltre 30 milioni di persone in difficoltà, tra cui indigenti, ammalati, ex detenuti, anziani in condizione di solitudine.

Tra i progetti che verranno presentati nel corso della settimana in Cascina Triulza, Orti Condivisi racconta l’impegno della San Vincenzo in favore di giovani detenuti attraverso l’ortoterapia. Tre le città coinvolte, Piacenza, Vigevano e Aosta.

Effetto serra, i semi della speranza”: rivolto ai detenuti iscritti alla sezione interna al carcere piacentino dell’Istituto Professionale Agroambientale “G. Marcora” di Piacenza, questo progetto prevede la ristrutturazione della serra, che permetterà agli studenti detenuti di vivere al meglio la fase sperimentale del curriculum scolastico, attività pratica da svolgere in serra indispensabile per il conseguimento di un titolo di studio in ambito orto-floro-vivaistico con validità europea.

Vivaio didattico”: l’esigenza di riqualificazione di un cortile interno dell’edificio di detenzione femminile di Vigevano è stata trasformata in una opportunità per alcune detenute di acquisire competenze professionali spendibili al termine del periodo di detenzione, nonché di usufruire dei benefici dell’ortoterapia.

“Hortus inclusus”: nelle adiacenze delle mura romane della città di Aosta, la San Vincenzo de’ Paoli ha avviato un progetto di creazione di orti per agricoltura biologica. Nel lavoro verranno impiegate una decina di persone in stato di disagio. Con i prodotti coltivati si potranno sostenere una trentina di famiglie in stato di necessità.

L’attività dell’associazione si concretizza attraverso l’impegno degli assistenti volontari penitenziari che, operativi in tutta Italia nelle strutture carcerarie, offrono supporto morale e materiale ai detenuti ai fini del recupero sul piano sociale. L’azione dei volontari, d’intesa con le Direzioni degli Istituti carcerari, con i Magistrati di Sorveglianza e con le diverse figure istituzionali, si concretizza principalmente in visite in carcere e colloqui individuali di sostegno, distribuzione di vestiario, generi di prima necessità e materiale didattico, organizzazione di corsi formativi e laboratori, attività culturali, didattiche, ricreative, sportive, religiose, assistenza dopo la scarcerazione, ospitalità e reinserimento lavorativo.