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6 Luglio Lug 2015 1430 3 years ago 6 Luglio Lug 2015 1530 3 years ago
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Expo Milano: comunicare l’advocacy in Italia

Presentazione della prima ricerca sull’opinione degli italiani rispetto alle cause sociali

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Advocacy

Presentazione dei risultati della ricerca, condotta da AstraRicerche per CBM Italia Onlus, che ha sondato le opinioni degli italiani rispetto alle “buone cause” attraverso due fasi consecutive: la prima di tipo qualitativo (con focus group rivolti ad adolescenti e adulti) e la seconda di tipo quantitativo (con somministrazione di un questionario a un campione di 1.574 persone tra i 18 e 65 anni).

Dalla ricerca emerge che sono molteplici le cause alle quali ciascuno si sente vicino: sono mediamente 11 a testa e riconducibili a 8 macro-categorie. Le più “popolari” sono quelle legate alle cosiddette “categorie deboli” (anziani, persone con disabilità, malati gravi o cronici, disoccupati), la lotta ai maltrattamenti e alla povertà in Italia e nei Paesi in Via di Sviluppo.

L’indagine mette inoltre in evidenza che scegliere quale “buona causa” sostenere non è facile, a volte mancano conoscenza dei progetti, fiducia. Gli italiani tendono a scegliere le cause più vicine: perché sono stati coinvolti personalmente o hanno interessato amici e familiari, perché sono legate alla loro comunità, perché si tratta di progetti specifici e quindi controllabili. È ben il 60% degli Italiani ad essere impegnato – in modo regolare o semiregolare – a favore di qualche associazione che si occupa di buone cause: il 30% a favore di una sola associazione e un altro 30% a favore di più d’una.

Esperienza, coinvolgimento diretto e passaparola di amici e conoscenti sono le principali forme di informazione sull’argomento - utilizzate e ritenute efficaci. Anche i media classici rivestono un ruolo importante, con trasmissioni televisive, pubblicità e articoli. E come deve essere, secondo gli italiani intervistati, la comunicazione in questo ambito, per essere efficace? Deve essere informativa ma non in modo asettico, deve stimolare le coscienze, far ragionare e mettere in discussione le proprie convinzioni.

Intervengono:

Massimo Maggio, Direttore CBM Italia Onlus

Cons. Antonino Claudio Cascio, Capoufficio VII Dgcs

Maria Egizia Petroccione, portavoce Cini

Enrico Finzi, ricercatore sociale e presidente Astra Ricerche

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