9 Maggio Mag 2016 1630 2 years ago 9 Maggio Mag 2016 1730 2 years ago

Un “laboratorio metropolitano” per ridurre l’insicurezza urbana e la marginalità

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Aree tematiche: ambienti di vita, accessibilità, nuove povertà, inclusione sociale

Si parlerà di strategie di riduzione, oggettiva e soggettiva, dell’insicurezza urbana, a partire dai risultati di una ricerca empirica e comparata che sta coinvolgendo le popolazioni di aree marginali di cinque contesti metropolitani europei: Milano, Barcellona, Parigi, Londra e Budapest. La ricerca, sviluppata nell’ambito di un progetto europeo di ricerca Horizon 2020 a cui partecipa l’Università di Milano-Bicocca, presta una particolare attenzione alla creazione di comunità di resilienza, con il coinvolgimento attivo dei gruppi socialmente più svantaggiati e ad rischio e di tutti i cittadini delle aree interessate. Obiettivo dell’incontro e del progetto sarà la costituzione di un “Laboratorio metropolitano sulla sicurezza urbana e la marginalità”, al fine di sviluppare buone pratiche di governo condivise tra i diversi stakeholders: dai decisori politici e le forze dell’ordine, alle organizzazioni della società civile. I due quartieri milanesi oggetto dello studio saranno Gratosoglio e Rogoredo.

Programma

Ore 16.30 – 16.45: Presentazione del progetto di ricerca MARGIN – Tackle Insecurity in Marginalized Areas

  • Sonia Stefanizzi, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università degli Studi di Milano-Bicocca

Ore 16.45 – 17.15: Un Laboratorio metropolitano sulla sicurezza urbana e la marginalità
Partecipano alla tavola rotonda:

  • Don Virginio Colmegna, Presidente Fondazione Casa della Carità
  • Assessore alla Sicurezza e Coesione Sociale, Comune di Milano
  • Antonio Barbato, comandante della Polizia locale di Milano

Ore 17.15 – 17.30: Discussione

Workshop organizzato da Università degli studi di Milano-Bicocca in collaborazione con Fondazione Casa della Carità

Promotori e Partner del progetto: Progetto finanziato dal programma Horizon 2020 della Commissione Europea (Tackle Insecurity in Marginalized Areas).

Ambiti del Sociale e Destinatari principali del progetto. Organizzazioni della Società Civile, stakeholders coinvolti nelle problematiche di sicurezza urbana.

Elementi di originalità e di innovazione del progetto. Il valore aggiunto di tale programma di lavoro risiede nella possibilità di contribuire alla creazione di comunità di resilienza, anche con il coinvolgimento dei cittadini, soprattutto dei gruppi maggiormente a rischio di esclusione sociale. Lo sviluppo del progetto prevede attività di collaborazione a livello internazionale, finalizzate allo scambio e alla condivisione delle conoscenze, attraverso la partecipazione di sette partner europei.